Finita la campagna elettorale di Renata Polverini, oggi come Presidente della Regione deve dimostrare di avere grandi capacità per risolvere i problemi della Regione Lazio e dare sfoggio di coerenza, viste le promesse avanzate ai cittadini sulla questione del nucleare.
E’ notizia di pochi giorni fa, che il Presidente del consiglio, abbia promesso (per Enel) oppure minacciato (per gli Italiani) che entro tre anni vi sarà la posa della prima pietra della prima centrale nucleare in Italia.
Si, ma dove?
Presidente Polverini noi abitanti dell’Alto Lazio, quando sentiamo la parola nucleare, BRRR ci viene in mente la stessa cosa che viene in mente da tempo alle Lobbies legate al nucleare: Montalto di Castro!
Ora che la campagna elettorale è finita il governo e le Regioni svelino i nomi dei siti anche perché l’esempio di Bosco Marengo è recente, il Tar del Piemonte dà ragione a Governo/Sogin, legalizza la finta disattivazione dell’impianto e autorizza il deposito nucleare a Bosco Marengo (Alessandria). La sentenza del Tar scandalizza, è sbagliata e sul piano giuridico merita il ricorso al Consiglio di Stato (ma non ci sono i soldi). Si tratta di una nefasta sconfitta che crea un precedente valido per tutti gli ex siti nucleari: da oggi destinati ad essere depositi di se stessi. Dunque via libera al rilancio del piano nucleare del governo non vincolato, grazie al Tar, a risolvere il problema principale: quello delle scorie in un deposito sicuro per millenni.
Dunque, visto che Renata Polverini ha dichiarato che il Lazio non ospiterà centrali nucleari, aspettiamo la conferma.
Sui rifiuti poi, per tenerci ancora piu preoccupati, il rapporto rifiuti 2009 dell’Ispra, è stato presentato in sordina ieri a Roma, senza il ministro dell’ambiente e senza dati sui rifiuti speciali- i più pericolosi per la salute dei cittadini. C’è un segnale positivo, per quanto influenzato dalla crisi economica, come il calo dello 0,2% nella produzione totale di rifiuti del 2008 (a quota 32,5 milioni di tonnellate) e il miglioramento nella raccolta differenziata, che al nord è pari al 45,5% e supera l’obiettivo stabilito dalla legge (45%). Le cose vanno meno bene a centro e sud, fermi rispettivamente al 22,9% e al 14,7%, anche se nel mezzogiorno è da sottolineare il risultato della Sardegna, che sale al 34,7%, il 6,9% in più rispetto al 2007. Bene anche Trentino Alto-Adige (la migliore col 56,8%), Veneto, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna, male il Lazio, al 12,9%, malissimo la Sicilia, ferma al 6,7%.
Con questa percentuale cosa potrà mai succedere nel Lazio, visto che il piano rifiuti prevede già l’ampliamento di tutte le discariche ad eccezione di Malagrotta, l’aumento delle linee di CDR e l’avvio di due inceneritori, uno proprio ad Albano dove l’ex sindaco è diventato da poco ASSESSORE ALL’AMBIENTE!.
Dunque anche per i rifiuti ci aspettiamo buone notizie, preghiamo la nostra Presidente della Regione di farci dormire sonni tranquilli.
Marzia Marzoli,
candidata della RETE DEI CITTADINI alla presidenza della Regione Lazio 2010




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