Uno spunto di riflessione e magari confronto
da http://www.ideetascabili.it
Non riuscendo a mangiare tutto quello che il mio freezer conteneva, ho deciso di regalare buona parte dei surgelati a mia madre e al vicino di casa. Ho svuotato quel poco che era rimasto in frigorifero e ho staccato la spina. Addio frigo, grazie di tutto. Credevo che l’operazione sbrinamento sarebbe stata molto più complicata, invece è bastato spegnerlo e i lastroni di ghiaccio si sono staccati praticamente da soli. Ora giace lì semi aperto, deserto e buio e un giorno verrà venduto, barattato o forse riacceso (ho seri dubbi, mi piace troppo l’idea di vivere senza di lui).
Nel frattempo Roberta mi ha segnalato il progetto di Jihyun Ryou, Save food from the refrigerator grazie al quale ho scoperto che le mele e le patate stanno bene vicine e che i fruit vegetables – cioè le verdure simili a frutti – si conservano bene fuori dal frigo se gli si garantisce una buona umidità. Molto interessante la conservazione verticale di carote e sedano nella sabbia. Io ovviamente non sono così avanti e ho improvvisato un metodo molto più alla buona per i pomodori, che potete ammirare nella foto. C’è un esperto in falegnameria che ha voglia di costruirmi degli oggettini un po’ più carini di questo?
La mia amica Martina mi ha dato un’idea per riuscire ad assicurarmi acqua fresca nelle giornate più calde: comprare del ghiaccio al bar e riempire il frigorifero da viaggio, per raffreddare qualche bottiglia. Di sicuro prenderò in considerazione questa soluzione quando si boccheggerà e inizierò a pensare di poter arrivare ad uccidere per un bicchiere di acqua ghiacciata.
Mentre cercavo informazioni per scoprire se esiste vita senza frigorifero, ho scovato l’associazione Frigo Free Family di Cremona, composta da famiglie che sopravvivono da anni conservando a temperatura ambiente o quasi. Li ho immediatamente contattati per chiedere consigli e idee e sono in attesa di una loro illuminante risposta.
Certo, non mangiare carne e pesce, non acquistare più surgelati, consumare irrisorie quantità di latte e l’aver sostituito il burro con l’olio, aiuta. Comprare la verdura in piccole quantità dal fruttivendolo sotto casa – di modo da riuscire a consumarla nell’arco di due o tre giorni – anche. La cosa che mi preoccupa di più al momento è la pasta madre, che fuori dal frigorifero sarà indomabile e straborderà continuamente dal barattolo, costringendomi a fare il pane ogni tre giorni.
Avete qualche idea, anche bizzarra, per non farmi rimpiangere il frigorifero?




11 comments
enza
17 maggio 2011 a 10:36 (UTC 2)
Carinissimo il blog che hai linkato! Un sacco di ideuzze gradevoli! Grazie!
In quanto al frigo, tanti complimenti e tanta ammirazione per chi ci riesce. Io non potrei mai. Chi mi conosce sa che non potrei mai riunciare ad una birra ghiacciata :-)
Daniela Campagna
17 maggio 2011 a 11:39 (UTC 2)
Si, ho una splendida idea: fai meno pane e se ne hai in più usalo per gli animali o dallo a qualcuno che non ne ha!
Ho letto la tua esperienza con grande ammirazione: mia madre ha due frigoriferi accesi, uno vuoto e uno strapieno e non so come farle entrare in testa che oltre ad inquinare enormemente l’ambiente, in questo modo le sue tasche si svuotano con una velocità incredibile.
lauraraduta
17 maggio 2011 a 12:40 (UTC 2)
per la birra si puo fare con un frigo piccolino.. come per altre cose, magari alimentato da fonte rinnovabile:)
certo è che se non si cambia alimentazione è difficile, carne e latticini difficile conservarli senza frigo!
mia nonna ha una stanza sotto terra dove tiene la roba, anche prima quando non c’era la corrente.. per chi puo permettersela…
Silvana Denicolò
17 maggio 2011 a 15:12 (UTC 2)
Tutti i nonni avevano una cantina-grotta. E comunque in provincia molti ancora ce l’hanno (beati loro!). Noi teniamo frutta e verdura sul terrazzo, in cesti aerati, all’ombra. Ideuzze ulteriori: da campeggiatrice dico che un frigo “condominiale” comune, con temperatura non troppo bassa, potrebbe andar bene per quanto deve proprio stare al fresco. Ma forse il livello medio di civiltà dovrebbe prima innalzarsi un po’… ;o)
tascabile
19 maggio 2011 a 13:47 (UTC 2)
ciao, sono l’autrice del post riportato qui. sono al 19° giorno della mia esperienza senza frigorifero e sono ancora viva :)
ho messo in vendita il mio attuale frigo, troppo grande per le mie esigenze. forse in futuro me ne procurerò uno più piccolo, da tavolo (usato) da tenere acceso solo nei mesi più caldi. non ho ancora deciso.
per il momento dei giovani designer stanno progettando per me delle soluzioni davvero belle da utilizzare in alternativa al frigo (trovate tutto sul mio blog) che credo non me lo faranno rimpiangere ;)
Vittorio Marletto
19 maggio 2011 a 14:14 (UTC 2)
…forse del frigo non si può fare a meno… ma del congelatore senz’altro sì, tenere enormi quantità di cibo stoccate per il futuro ha poco senso quando tutto intorno a noi ci sono centinaia di negozi riforniti di ogni ben di dio. In ogni caso almeno il frigo tenerlo al minimo e non metterci mai roba calda dentro. In inverno le verdure posso stare sul davanzale o in terrazzo all’ombra. Se ben utilizzati i frigo classe A consumano davvero poco.
ornellapistolesi
19 maggio 2011 a 23:04 (UTC 2)
non usi il frigo .Usi il pc. Entrambi consumano energia.La tecnologia è uno strumento utile ma mai indispensabile.
Durante l’inverno chiamamo “frigorifero grande” un piccolo locale dove kiwi,patate,cipolle,vino e acqua,si mantengono a una temperatura ideale.Un gelato fuori dal frigo ,però o lo pappi subito oppure……
alessandra bove
20 maggio 2011 a 21:48 (UTC 2)
interessante scelta e non è il primo che sento. in una città come roma la vedo poco praticabile a meno che non si abbia uno stile di vita consono, tipo fare il casilingo o la casalinga a tempo pieno ma credo che nei paesi sia molto più fattibile, soprattutto se si ha un orto.
ovviamente se si è vegetariani,altrimenti la vedo un pò dura.
comunque non posso che ammirare chi fa queste scelte.
non ho mai avuto dubbi sulla decrescita semmai sul quanto sia necessario decrescere.
la nostra impronta ecologica pesa sulle parti del mondo che conosciamo e sulle generazioni che verranno.
chi crede nella pace penso debba inevitabilmente riflettere su questo.
per me ogni atto di decrescita è un atto di pace,penso uno dei più coerenti.
lauraraduta
22 maggio 2011 a 08:08 (UTC 2)
io consiglio a tutti di leggere questo post della stessa autrice..http://www.ideetascabili.it/2011/05/le-frigo-free-family/
Davide
6 agosto 2012 a 11:45 (UTC 2)
Sono senza frigo da cinque mesi e ancora sopravvivo… nonostante gli attuali 40 gradi. Bevo acqua di rubinetto anche se è calda: il bisogno di acqua fredda l’estate non è un vero bisogno, ma solo una cattiva abitudine. L’unica cosa di cui abbiamo bisogno è il coraggio di provare a cambiare le nostre abitudini: spesso è molto più facile di quanto pensiamo.
lauraraduta
6 agosto 2012 a 13:23 (UTC 2)
Grandissimo Davide!! io sono stata in un Ecovilaggio a Corricelli, http://www.associazionebasilico.org dove non hanno l’elettricità e quindi neanche il frigo. hanno una dispensa all’ombra riparata dagli insetti e cercano di rifornirsi da posti vicini (stanno in un bosco ) per le verdure. latte e carne sono rarissimi e si cercano di consumare subito anche perchè è una comunità.. insomma basterebbe organizzarsi, ma certo non significa che tutti lo possono fare.. ma se quelli che lo possono fare lo facesserò tutti? sarebbe bello..