
Ho cancellato molte righe prima di avere chiara la risposta a questa domanda. Erano tutte frasi che iniziavano con “
perché non“.
Perché non credo più al sistema della destra contro la sinistra, perché non mi fido più dei partiti, perché non voglio più che per gli interessi di pochi non si faccia il bene di molti…E con i perché non potevo continuare all’infinito. Ma li ho cancellati tutti quei
perchénon.
Sto imparando che i veri cambiamenti, quelli che hanno qualche chance di vedere la luce non partono mai da un non, da un contro, ma da un pensiero positivo, da un sì, da un per.
Così ho deciso di sostenere il movimento della Rete dei cittadini col mio micro-contributo umano perché sono PER un sacco di cose, per le persone che propongono anziché essere solo incazzate, che quando guardano al futuro non vedono solo un panorama desolante, ma vedono quello che può essere costruito oltre, per le buone idee che non escludono nessuno a priori, per l’entusiasmo candido dell’onestà e per l’intelligenza del fragore dei libri nel silenzio della tivvù.
Io sono una cittadina. Gli amanti dei politicanti in SUV e doppiopetto direbbero “solo” una cittadina.
Ma le persone normali come me sono eppure straordinariamente uniche, e hanno molto da dire e da proporre a una società di molte altre normali straordinarie persone.
Sono una mamma, una moglie, una vegetariana ex-fumatrice, una lettrice che ama le serie TV americane, una internet-dipendente che balla il charleston e fa la maglia, una ritardataria cronica con un brulicare di idee più alle 4 di notte che non alle 8 del mattino, sono mille cose ma sono sopratutto una cittadina che vuole lasciare a mio figlio e al figlio di mio figlio un paese migliore di quello che ha abitato.
Non capisco un acca di politica. Ma so pensare. E so distinguere quando cercano di svendere la salute, il lavoro e il futuro del mio bambino per l’accaparrarsi bieco di potere & denaro da parte di una manciata di individui. E non mi turerò più il naso votando questo o quello perché sennò “si disperde il voto”, con questa tiritera mi ritrovo a non essere mai stata rappresentata davvero da un solo politico che si preoccupasse della vita prima di tutto, che impedisse che l’acqua finisse in mano a aziende private il cui interesse è il bilancio e non il tenere lontano il cancro da chi la beve, che impedisse che in nome di una folle cieca corsa al profitto ci ritrovassimo a fare accordi con paesi che schiavizzano la gente per produrre cose che consumiamo in un giorno e buttiamo e poi “termovalorizziamo” e allegramente ci respiriamo, che toglie gli incentivi alle rinovvabili per costruire centrali nucleari, che progetta mostruosità sugli stretti invece di costruire case che non crollino sugli studenti, che specula sui terremotati, che fa accordi coi mafiosi, che insomma, santi numi, sistematicamente sceglie di mantenere uno status quo in cui la maggior parte delle persone resti precaria, ignorante, insana e infelice.
Il mio voto non sarà CONTRO, contro berlusconi o contro di pietro o contro chicchessia, sarà PER, finalmente PER, per te Marzia, per te Gianluca, Luciano, Laura, Cristiana, Sergio, per te finalmente persona come me, per te che posso guardare dritto negli occhi, per te che mi fido di te, che se mai ti troverai un giorno, seduto a un seggio comunale, regionale o in parlamento, a decidere della mia vita, del mio futuro e di quello della mia famiglia, saprò senza schifo e senza dubbio, che sceglierai la cosa giusta.
Ecco perché mi sono candidata. Mi sono candidata PER.
(RETE DEI CITTADINI)