Il 14 luglio il consiglio comunale ha adottato il testo del nuovo Piano di Governo del Territorio, un progetto che trasformerà Milano in una giungla di asfalto e cemento più di quanto non lo sia già.
E’ quello che vogliamo per la nostra città?
I cittadini possono ancora presentare le loro osservazioni al nuovo piano ma molti di noi non sanno come fare. Uniamoci per trovare insieme il modo per essere parte attiva delle scelte per la nostra città.
Partendo dal testo e con l’aiuto della Rete con altri che si stanno attivando a questo scopo riusciremo a presentare le nostre osservazioni e forse anche a bloccare questo scempio.
“Qualcosa di notevolissimo, quello per l’acqua pubblica è il più gettonato tra i referendum della storia della Repubblica italiana”. E, dato ancora più rilevante, il milione e 400mila firme sono state ottenute “senza l’ombrello dei partiti politici: è la prima volta che succede”. Padre Alex Zanotelli, cuore pulsante della campagna referendaria “Acqua bene comune“, stenta a credere a quanto successo: un risultato del genere neanche nelle più rosee previsioni. “Eravamo senza soldi ci siamo autofinanziati e, cosa importante, i cittadini si sono mossi, hanno raccolto firme e questo è un segno davvero bello”. “Ma non sufficiente”, ci spiega padre Alex dalla sua canonica di Scampia, quartiere popolare di Napoli, dove l’abbiamo raggiunto. “Quella sembrava morta, la cittadinanza attiva invece – dice – è tutt’altro che morta”. (continua…)
Stamattina a Piazza Navona io c’ero e con me tanta bella gente a festeggiare la consegna della firme per la promozione dei referendum per l’acqua pubblica. Mentre 15 rappresentanti consegnavano fisicamente il milone e quattrocentomila firme raccolte riunite in tre furgoni granvolume al palazzo di giustizia, a Piazza Navona si organizzava un evento un po’ più allegro e spettacolare. Il clima era quello delle feste e pieno di ottimismo e un applauso ha accolto la notizia del nuovo recordo stabilito: 1,4ML di firme contro le 500.000 utili e, per dimostrare il “peso” di questo traguardo, si è costruito un muro con le scatole delle firme che ha poi fatto da sfondo agli interventi, alle foto, alle interviste. (continua…)
L’Italia è uno strano Paese e all’estero spesso ridono di noi. Nel nostro territorio convivono esempi di gravi emergenze ambientali, democratiche, di malavita organizzata accanto a esempi virtuosi nel campo ambientale o della partecipazione democratica.
Alcuni anni fa è nata l’Associazione dei Comuni Virtuosi che raccoglie ogni anno sempre più adesioni da parte di comuni che fanno scelte coraggiose investendo nel benessere della cittadinanza. (continua…)
Il 25 giugno prossimo al teatro Tendastrisce di Roma alle ore 21 sarà rappresentato lo spettacolo di denuncia scientifica Quando i sogni vanno in fumo.
La Italiana Comunicazione, intrapresa la strada dell’inchiesta con lo spettacolo del 22 aprile al Teatro Orione “Chi è senza Silvio scagli la prima Di Pietro”, ha deciso di proseguire su questo tracciato con la produzione di un nuovo evento contraddistinto dall’impegno civile di raccontare le verità nascoste di questo nostro tempo senza nessuna censura. (continua…)
Martedì 22 giugno, alle ore 15.00 di fronte al Palazzo del Quirinale a Roma, sit-in di protesta a sostegno del Comune di Camigliano (CE), del suo Sindaco Vincenzo Cenname e di tutto il consiglio comunale, sciolto venerdì per un’assurda Legge valida solo per la Campania, che impone a tutti i comuni la cessione della gestione diretta dei rifiuti per consegnarla a consorzi provinciali non meglio identificati…
ATTENZIONE! aggiornamento del 22 giugno:
La manifestazione è stata rinviata e verrà riproposta tra un paio di settimane tramite il sito http://www.comunivirtuosi.org .
Il Comune di Camigliano ha portato avanti in queste settimane una battaglia di principio e di buon senso, frutto del lavoro che ha visto il sindaco Cenname alla guida del comune dal 2007, regolarmente eletto dai cittadini.
In questi anni l’amministrazione di Camigliano ha dimostrato quanto sia possibile governare in quei territori spesso accostati a camorra, affari, speculazioni e sprechi, con onestà, trasparenza, efficacia e partecipazione.
Proprio per questo, come Associazione dei Comuni Virtuosi, abbiamo intuito da subito quanto la presa di posizione chiara e netta di Vincenzo Cenname fosse in realtà un sasso nello stagno della Politica nazionale e delle istituzioni che non poteva essere lasciato cadere invano, ma che andava immediatamente raccolto e rilanciato.
Il commissariamento è per noi un atto inaccettabile e vergognoso: si punisce un comune virtuoso in un territorio in cui le istituzioni vengono spesso percepite con fastidio, come soggetti lontani, inutili ed erogatori di clientele e interessi di parte.
Camigliano è un comune virtuoso, la sua battaglia è la nostra, il suo commissariamento è anche il nostro!