Il racconto della RETE. L’avventura della politica dal basso.

La questione delle liste del pdl. Riflessioni sparse.

Dal blog di Pino Strano, candidato consigliere

La Rete C’È. …e non abbiamo bisogno di “soluzioni”.

(ANSA) – ROMA, 5 MAR – Il ministro La Russa conferma che nel pomeriggio, alle 18, si terra’ il Cdm per dare una soluzione all’esclusione di alcune liste del Pdl.

Il ministro si e’ mostrato possibilista sul fatto che la scelta possa cadere alla fine su un decreto interpretativo. ‘Stiamo lavorando per trovare una soluzione’, ha spiegato La Russa, precisando che, pur non tenendoli lui in prima persona, ‘i contatti con il Quirinale sono ancora in corso’.

È una vergogna.

LA SOLUZIONE FINALE

La casta dei partiti discute di come trovare una “soluzione” al problema delle liste. Una soluzione? Che cosa si sta spacciando per soluzione? E quale sarebbe il “problema”?

Il problema sarebbe l’esistenza di una LEGGE dello stato, che se la Costituzione vale ancora qualcosa, dovrebbe valere per tutti. La legge dice che c’è un orario limite oltre il quale le liste non sono più accettate. Punto. Quella legge non va bene? La cambiassero, ma non adesso. Non adesso perchè uno dei gruppi oligarchici al potere in italia, per ragioni interne e di propria incapacità ha sbagliato e non ha rispettato la legge.! (Toh, mi pare di averla già sentita questa).

Ora si vuole “sanare” questa incresciosa situazione (incresciosa?, è solo figlia delle contraddizioni prodotte dentro quel partito di litigiosi e bavosi per il potere). Se il PDL non è capace di presentare secondo la legge le proprie liste, forse è meglio che gli italiani non li votino proprio. Però “sanando” (toh, sanare, sanatoria,….altri termini che mi suonano noti in questa povera Italia) l’irregolarità del PDL, si ledono i diritti di chi invece è in regola e non ha bisogno di “sanare”. Noi siamo già sani. Chissà forse è proprio questo il problema.

Il consenso?? Abbiamo diritto a darlo anche noi!! I cittadini della Rete non sono cacca!

Liste, Napolitano frena: “Firmo se c’è consenso” Pronto decreto-sanatoria per chi era in tribunale

Consenso di CHIIIIIII? Delle parti in causa, di tutte le parti in causa o solo di quelli che orami sono i padroni dell’Italia? Se vuoi cambiare le regole a torneo iniziato, tutte le squadre devono darlo, non solo una parte, Specie quelle che hanno giocato regolare.
Il consenso abbiamo diritto a darlo anche noi!!!! Anche noi siamo parte in causa!!!

Noi della Rete dei Citatdini abbiamo rispettato la legge!!! Noi siamo stati già accettati! Questo consenso, caso mai, ANCHE NOI ABBIAMO DIRITTO A DARLO O NO??! NOI, se si annullano o si riaprono i termini delle presentazioni delle liste, siamo tra i danneggiati! Noi abbiamno speso soldi, abbiamo dato ore e ore della nostra vita per fare le cose secondo le regole!!
Presidente Napolitano, lo vede questo simbolo? Noi ESISTIAMO! 5000 cittadini hanno detto che noi esistiamo. IL tribunale ha detto che la nostra documentazione era in regola! NOI eravamo in tribunale alle 8.00 del mattino! NOI abbiamo rispettato le regole! Noi abbiamo dato cuore, sudore, e soldi perchè crediamo ancora nella democrazia e nelle regole! Non ci spinga a credere che non è così, che in Italia non può essere così! Che in italia alla fine vincono sempre i furbi. Non ci spinga alla disperazione.

Quale parità di diritti tra cittadini e forze politiche c’è, se a noi nessuno chiede il consenso? SE fossimo stati noi delle Rete dei Cittadini a presentare in ritardo nessuno ci avrebbe nemmeno calcolato. Ma noi non esistiamo, Nemmeno ora, dopo che abbiamo traccolto quasi 5000 firme di cittadini. Dopo che abbiamo regolarmente presentato tutta la documentazione prevista nei tempi previsti. Noi non esistiamo, Noi siamo cacca. Noi siamo cacca come tutti quei cittadini che pagano le tasse e non le evadono. Tanto dopo avranno condoni fiscali. Siamo cacca come tutti quei citatdini che rispettando le regole non hanno esportato clandestinamente capitali, tanto poi potranno rientrare coperti dai farabutti di stato. Siamo cacca. Come quei cittadini che rispettano le norme edilizie e non fanno abusi. Tanto poi verrà il condono e le deroghe. Siamo cacca! Come quei cittadini che non scopano dentro gli uffici pubblici o con le minorenni e poi citano in tribunale chi li denuncia o pubblica le loro foto o le loro conversazioni telefoniche perché non fanno le cacche. Invece LORO non rispettano le leggi, LORO , non rispettano la privacy LORO. La privacy dei ladri degli impuniti, dei maniaci sessuali, dei corruttori, dei presentatori di liste in ritardo…

I ministro della difesa ha detto che non sapeva che cosa avrebbe fatto se le liste del PDL non fossero state ammesse. Il ministro della difesa lo può dire? Bene, allora lo dico anche io, che sono una cacca: SE IL CAPO DELLO STATO, non garantisce il rispetto della Costituzione, sono IO che non so che cosa farò.

Visto che sembra che la rete dei cittadini non esista, che quelli che rispettano la legge non esistono, allora penso che anche io smetterò di rispettare la legge. Presidente Napolitano, non trasformi i cittadini onesti e rispettosi della legge in cacca!!. La putrefazione del sistema non farà bene a nessuno. Non ci spinga a pensare che siamo costretti a difendere la democrazia come ai tempi della resistenza e dei partigiani! Anche loro, per il regime, erano cacca.

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3 Risposte A“ Il racconto della RETE. L’avventura della politica dal basso. ”

  1. marco Dice:

    Anch’ io credo che sia un momento “drammatico”. Da quanto si legge la lista Pdl, non presentata da nessuna parte, puo’ essere ammessa alle elezioni solo con un intervento legislativo ad hoc o condannando qualcuno per averlo impedito con la forza o per aver sbagliato a interpretare la legge.La prepotenza di Berlusconi e’ nota e evidente, ma questa volta e’ per lui necessaria, l’ assenza del simbolo Pdl nella provincia di Roma alle regionali sarebbe rilevante per tutta la politica nazionale ben oltre i confini laziali e romani.Per ovviare a questo l’ unica strada e’ una forzatura avvallata da Napolitano. Per ora il Pd e’ fermo nel non appoggiare questa strada, speriamo che non cambi posizione e Napolitano si troverebbe a dover scegliere, cosa per lui non consueta, senza la copertura dei due poli.
    Se sceglie contro Berlusconi scatenera’ la sua ira e vedremo cos’ altro, se appoggia Berlusca che succedera’? Passivita’ o una reazione ferma e composta? Aspettiamo? Forse e’ meglio ma sapendo che non e’ solo caos, come dicono i giornali, e’ un momento che potrebbe essere pieno di tensioni.Sinceramente non riesco a capire come il Tar potrebbe riammettere la lista, unica soluzione per uscire dalla situazione senza strappi.

  2. Rob Dice:

    Una battuta (non so di chi) orecchiata in auto da Radio Montecarlo:
    “…la prossima volta per presentare le liste il PDL dia l’incarico d’urgenza a Bertolaso…”
    Suppongo fosse ironica.
    Non è ironico invece quel che si legge sul Partito incapace di rispettare le regole elettorali (che pure ESSO stesso ha contribuito a redigere):
    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/05/news/nuovi_arresti_firenze-2512669/

    Spero che il Presidente della Repubblica respinga al mittente il tentativo di fare “regole su misura”, e soprattutto fuori tempo massimo.
    Se Rete dei cittadini avesse dimenticato un timbro, se ne sarebbe preoccupato qualcuno della “regolarità delle elezioni”?
    Ogni ulteriore parola mi sembra superflua

  3. Rob Dice:

    vabbè, è ufficiale:
    Napolitano NON è il mio Presidente.
    Aridatece Pertini tutta la vita!!!

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