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Lavori in corso

Stiamo lavorando al nuovo sito di RETE DEI CITTADINI,
questo sito presenta quindi contenuti non aggiornati.

Il lavoro continua, vieni a trovarci su: http://www.retedeicittadini.net

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Chi siamo

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RETE DEI CITTADINI (RdC) è una federazione di associazioni, comitati, liste civiche e gruppi, formali e informali, di singoli cittadini, accomunati dai principi espressi nel Manifesto e dalla volontà di appropriarsi della sovranità popolare per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini.


Il nostro MANIFESTO

Il nostro STATUTO

Chi siamo
RETE DEI CITTADINI
- è un’associazione che prima di parlare di democrazia agli altri, la usa al proprio interno (una testa un voto, cariche revocabili e a turnazione, programmi partecipati, riunioni aperte anche online, sito aperto ai contributi di tutti, anche dei non iscritti, ecc).
- conta chi vive il territorio: non ci sono leader nè guru a cui sottostare
- è uno strumento aggregante dove ogni persona e gruppo aderente mantiene la propria identità e la esprime nella completa parità e libertà
- pochi e chiari principi da condividere (manifesto).

Cosa vogliamo:
- unire persone e gruppi che lavorano su singole battaglie e iniziative legate al territorio, ma affrontando anche tematiche ad ampio raggio politico, sociale, culturale ed economico
- mettere in contatto realtà diverse, ma accomunate dalla voglia di migliorare una parte della realtà che le circonda
- ridare al popolo la sovranità politica ed economica, o, più semplicemente, il potere di decidere della propria esistenza
- costruire un progetto ampio di trasformazione della società a partire dai singoli
- costruire, partecipare, sostenere la formazione di liste partecipate a tutti i livelli istituzionali del paese

Perchè esistiamo
- perché la stragrande maggioranza dei cittadini non hanno voce
- perché le tante realtà territoriali difficilmente riescono a trovare il tempo e le energie per dialogare fra di loro trarre forza dal confronto
- perché sentiamo l’esigenza di essere “leader di noi stessi” e partecipare attivamente alla vita della nostra società
- perché i sistemi partitici che hanno gestito finora il potere in modo verticistico e centralistico senza alcuna responsabilità verso le promesse elettorali hanno fallito.
- perché gli attuali gruppi di potere hanno prodotto una società insostenibile e antidemocratica.

RENDICONTO 2011


UNITI NELLE DIVERSITÀ (linea politica approvata dall’Assemblea Costituente della RETE DEI CITTADINI – maggio-giugno 2010)

Altri articoli che spiegano chi siamo:
Un anno in RETE
Che cos’è la RETE DEI CITTADINI


Vieni a conoscerci, sarai il benvenuto!

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Fanno parte della rete:
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Democratici Diretti

Portavoce nella RETE DEI CITTADINI: David Rorro Condividi/Invia o Salva questa pagina

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Il Faro di Guidonia

Portavoce nella RETE DEI CITTADINI: Condividi/Invia o Salva questa pagina

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Il racconto della RETE. L’avventura della politica dal basso!

Questo è il racconto di una grande avventura, quella della RETE DEI CITTADINI. Qui troverai le nostre emozioni, le nostre impressioni e anche le nostre paure perchè la Rete dei cittadini siamo noi, semplici cittadini! Siamo il tuo vicino di casa,  la collega di lavoro, il compagno dell’università, l’amica della palestra, quello conosciuto a una …

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MANIFESTO della RETE DEI CITTADINI

1. Noi firmatari del presente MANIFESTO, singoli cittadini e rappresentanti di comitati, associazioni e gruppi politici, consapevoli che gli attuali partiti sono responsabili della gestione fallimentare della “cosa pubblica”, ci impegniamo a creare giorno per giorno un’alternativa che restituisca al popolo ogni forma di sovranità, a partire da quella politica e monetaria. A tale scopo …

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Partito del Sud ROMA

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PER IL BENE COMUNE – Lazio

Il nostro blog regionale: www.perilbenecomunelazio.blogspot.com Il sito nazionale: www.perilbenecomune.net AREA DISCUSSIONI Per il Bene Comune nasce come lista civica nazionale per non riprodurre le degenerazioni clientelari e non democratiche degli attuali partiti, praticando forme di reale partecipazione democratica alle scelte e dando trasparenza al proprio bilancio finanziario, che viene depositato in tribunale. Per il Bene …

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Regolamento e organizzazione provvisori

Regolamento e organizzazione provvisori (periodo di campagna elettorale procedure e modalità straordinarie) Strumenti di comunicazione -      Mailing list (lab_pol): aperta a tutti, ma su richiesta non anonima; luogo di discussione generica; nessun valore decisionale; un responsabile (Enza?) che ha il compito di monitorare e inserire nel bollettino le informazioni importanti -      Forum (programma.alternativo): aperto a …

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Rendiconto Associazione RETE DEI CITTADINI

La RETE DEI CITTADINI ha la trasparenza tra i suoi capisaldi, come scritto a chiare lettere anche sul nostro Manifesto. Al contrario dei partiti, che non sono tenuti a pubblicare i propri bilanci (e si guardano bene dal farlo), la RETE DEI CITTADINI pubblica periodicamente la propria rendicontazione (nel rispetto del diritto alla privacy di …

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Rinnovamento Politico Italiano

Statuto rpi Intenti programmatici audiomanifesto rpi PENSIERO POLITICO: La nostra principale lotta non è solo verso la classe politica ma anche contro chi ha istituzionalizzato “quella” classe politica. Per noi il sistema non è formato solo da banche, partiti, case farmaceutiche ed editori, ma anche dal popolo tutto, complice e mandante di tale sistema. Il …

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STATUTO (versione 2010)

Associazione Rete dei Cittadini Statuto Articolo 1) – Costituzione e Sede E’ costituita un’associazione denominata “RETE DEI CITTADINI” senza fini di lucro, avente sede legale in Via Baldo degli Ubaldi, 143, Roma Articolo 2) – Simbolo Il simbolo di “RETE DEI CITTADINI” è costituito da “Cerchio di colore giallo , con all’interno dieci figure umane …

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UNITI NELLE DIVERSITÀ

Linea politica approvata dall’Assemblea Costituente della RETE DEI CITTADINI (maggio-giugno 2010) “La lista civica RETE DEI CITTADINI è una federazione su base regionale di associazioni, comitati, liste civiche e singoli cittadini, accomunati dagli ideali e valori espressi nel Manifesto e dalla volontà di conquistare la sovranità popolare per migliorare la qualità della vita di tutti …

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31 comments

4 pings

  1. Emanuele Quintorio

    Salve, vi scrivo per chiedervi come mai, visto che ne condividete la filosofia ed i principi di base, non avete chiesto anche voi di aderire al movimento nazionale 5 stelle pubblicizzato da Beppe Grillo? Sicuramente avreste avuto più visibilità.
    Saluti

  2. alex

    @ Emanuele Quintorio:
    Effettivamente la tua osservazione è giustissima, la filosofia e le idee fondamentali della RETE DEI CITTADINI sono assai simili con quelle del movimento a cinque stelle. Se poi tieni conto che alcuni di noi, come il sottoscritto, provengono dai meetup, si capisce quanta vicinanza ideale ci sia.
    In realtà la RETE DEI CITTADINI è nata come una aggregazione di varie realtà politiche ed associazionistiche locali ed anche i vari meetup erano stati invitati a partecipare al nostro progetto, un progetto che ha preso un nome ed un simbolo solo dopo discussioni e dibattiti interni. Avremmo potuto anche aggiungere le cinque stelle nel nostro logo, se solo il Movimento Cinque Stelle del Lazio avesse aderito alla proposta di partecipare al nostro progetto condiviso. Invece qualcuno ha preferito presentarsi autonomamente con una sua lista, salvo poi non presentarla. Comunque Grillo pubblicamente non ci ha mai dato un appoggio , a differenza di molti “amici di Beppe Grillo” che ci appoggiano, a livello personale, con grande convinzione. Il problema di fondo è che noi teniamo moltissimo alla democrazia partecipata e siamo un pò scettici su progetti che abbiano in qualche maniera un “capo” o un “leader”. Le idee sono le stesse, ma secondo noi è importante anche “come” si portano avanti. Comunque speriamo di poter lavorare assieme in futuro perchè è un peccato disperdere le forze quando in fondo il progetto politico è molto simile. vedremo, noi siamo apertissimi ad allargarci al movimento a cinque stelle, basta che si tenga conto del fatto che già la RETE DEI CITTADINI è composta da gruppi , organizzazioni e comitati di cittadini e comunque il “Movimento a Cinque Stelle” sarebbe una delle realtà facenti parte il progetto. Comunque sarebbe bello che tu Emanuele e chiunque altro voglia tentare questo coinvolgimento per il futuro venga alle nostre riunioni e partecipi con coi ad un progetto condiviso. Spero di essere stato chiaro. Un cordiale saluto
    Alessandro Lunetta

  3. marco

    Sempre sul discorso del movimento a cinque stelle. E’ un peccato che le scissioni e i particolarismi inizino già quando si è in quattro gatti. Una delle ragioni fondamentali della disillusione per la politica è proprio dovuta alla estrema litigiosità, e si tratta di partiti che si spartiscono soldi e potere. Qui si litiga per cosa?
    Si vede che fine ha fatto la sinistra, ormai extraparlamentare, con questo passo… Ci vorrebbe meno narcisismo e più voglia di compromesso. Come si fa a dire: il “Movimento a Cinque Stelle” sarebbe una delle realtà facenti parte il progetto. Ma se sono 10 volte più grandi di voi? semmai viceversa..

  4. sergio

    Faccio notare che il Movimento a Cinque Stelle ha provato a presentare una lista e non c’è riuscito. Non mi interessa fare a gara a chi è più bravo, c’è solo il fatto che noi siamo andati avanti con umiltà e siamo riusciti nell’intento (comprese le oltre 5000 firme necessarie). Siamo un’aggregazione di varie liste civiche, gruppi e singoli, il nostro progetto è nato proprio per aggregare, ogni gruppo che aderisce alla Rete dei Cittadini ha abbandonato il suo narcisismo per unire le forze.
    All’inizio del progetto abbiamo proposto ai meetup di metterci intorno a un tavolo e… vedere quello che succede. Se il movimento a cinque stelle ha deciso di non venire ne ha tutto il diritto, ma accusare noi di narcisismo mi sembra davvero fuori luogo.

  5. Roberto

    Mi auguro che non facciate parte del movimento a cinque stelle di quel cialtrone populista miliardario di Beppe Grillo.

    Saluti

  6. sergio

    @Roberto: la Rete dei Cittadini è altra cosa rispetto a Beppe Grillo. Siamo aperti a tutti quelli che, almeno a parole, sono contro l’attuale sistema, abbiamo proposto di collaborare ai grillini, che sono comunque per lo più brave persone. Con un po’ di fatica, ci stanno un po’ aiutando. Ma la Rete dei Cittadini non fa certo parte del movimento a cinque stelle, anche perchè noi non abbiamo e non vogliamo un leader (tra le altre cose)

  7. Luisa

    Beppe Grillo non si propone affatto come leader, ma parla proprio di democrazia dal basso promuovendo una rete di cittadini proprio come dite voi. Il movimento a 5 stelle infatti ha un “non statuto” simile al vostro programma, peccato che nel lazio non sia riuscito a prendere abbastanza firme, però forse se aveste unito le forze non sarebbe stato male…

  8. alex

    @Luisa:
    Per fare i matrimoni bisogna essere in due….. chiedete a quelli che avevano presentato la lista a cinque stelle…
    Noi siamo aperti al dialogo nei confronti di TUTTI coloro che abbiano i nostri principi e le nostre idee di fondo, l’importante però è che ci sia biunivocità….
    Comunque ci appoggiano molte persone dei meetup e questo per noi è fonte di grande soddisfazione.

  9. Fiore

    Ragazzi, io sto in Giappone e seguo con molta preoccupazione (come tutti i miei collegh), quello che sta succedendo in Italia. Devo dire che mi fa molto piacere vedere quello che state facendo. Complimenti. Anche se non posso votare, vi sostengo completamente.

  10. alex

    Grazie Fiore, tieniti pronto per quando la RETE supererà i nostri confini… eheh

  11. paolo

    A mio avviso si parte con il “piede sbagliato”, quando si parla di rete si dovrebbe intendere proprio la capacità di condividere e diffondere i vari movimenti esistenti anche se poi uno non ne condivide alcune scelte come quella di avere o non avere un leader . Pero se vado sul sito di Beppe Grillo non trovo nessun riferimento a questa realtà e cosi viceversa . Ma che rete è ? ognuno si fa la sua?
    Penso invece che sarebbe logico che Beppe Grillo pubblicizzasse questa lista e viceversa questa lista pubblicizzi quella di Beppe a prescindere cioè senza stare a guardare se non lo fa lui non lo faccio neanche io perchè questa è una logica da “bambini”.
    un saluto Paolo

  12. alex

    @ paolo:
    noi nasciamo da un laboratorio politico che ha cominciato a lavorare quasi un’anno fa, costituito da semplici cittadini che vogliono riprendere in mano la politica. Non ci interessa polemizzare con Beppe Grillo, abbiamo idee di programma molto simili, siamo aperti a tutti i contributi, ma siamo un’altra cosa.

  13. paolo

    @ alex:
    si si ok, spero che era chiaro che quando parlavo di rete intendevo quel canale telematico che consente la libera cirolazione di idee e notizie ecco questa rete dovrebbe dare spazio a tutte le realtà esistenti di e quindi mi pare assurdo che se vado sul sito di beppe grillo non trovo nessun riferimento della vostra lista e viceversa visto che mi confermi che i programmi sono simili, io ad esempio sono venuto a conoscenza del vostro movimento solo oggi tramite il sito della Repubblica in cui tra l’altro eravate “nascosti” .

  14. ombretta

    Sono ancora residente a Roma, pur abitando da 15 mesi all’estero (con grande sollievo del mio fegato). Ho prenotato l’aereo 2 mesi fa dopo aver letto della vostra esistenza. ho prenotato l’aereo, e l’ho preso, e domani metterò le mie due croci sul simbolo della rete dei cittadini. voglio ringraziarvi di avermi dato, finalmente, la possibilità di votare senza tapparmi il naso. ho parlato di voi a tutti i miei amici e parenti,i indecisi e non, e spero che i risultati ci sorprendano in positivo. lunedì ripartirò, ma convinta di aver fatto la cosa giusta. avete tutta la mia stima e il mio sostegno.

  15. Cristiana

    @ Ombretta: sono i messaggi e l’appoggio di persone come te che ci danno la forza di andare avanti e diventare sempre più forti. Noi ci siamo e ci saremo, per tutte le persone che vogliono un futuro!
    Grande Ombretta…dicci dove voti che veniamo a darti un bacio! ;o)

  16. laura

    Grazie Ombretta! le tue parole cancellano i mesi di sacrifici, di notte insonni, di gelo sofferto,di piedi stanchi…
    Grazie…
    Comunque andrà noi continuiamo per questa strada perchè è l’unica!!
    un abbraccio…

  17. marzia

    @ Cristiana:
    Ombretta sei l’esempio per tutti noi….che tutto e’ possibile….un abbraccione.
    Marzia

  18. Giuseppe

    Il nostro impegno per aiutare i Bambini del Cameroun.

    L’Associazione Nazionale No AIDS Onlus è nata anche per migliorare le condizioni di vita dei Bambini in difficoltà.
    Insieme per realizzare una casa accoglienza e sostenere il programma di educazione sanitaria e scolastica, per sotenere il nostro progetto:
    Associazione Nazionale No AIDS Onlus
    conto corrente postale n.99971251 causale pro-cameroun

  19. Paolo

    Ma come si fa a dare ancora ascolto a quel buffone populista di Beppe Grillo? Buffone qualunquista ed egocentrico. Ottimo l’approccio della rete dei cittadini , mi complimento per l’iniziativa sulla cannabis che ho sottoscritto e diffuso.

  20. Marco

    ciao a tutti e buongiorno!

    Vi ho conosciuto da pochissimo grazie a un amico, e ho poca confidenza con le attività che state portando avanti, mi scuso quindi in anticipo se pongo una domanda scontata o a cui si è già risposto in altra sede.

    Essendo interessato alla possibilità di partecipare attivamente alla vita politica del paese, avrei piacere di sapere se la “rete dei cittadini” propone strumenti alternativi alla rappresentanza per delega per proporre idee e portare avanti politiche che provengono dal basso.

    In altri termini: questo movimento si configura come un “partito”, quindi con persone che sono delegate a rappresentare e/o portare avanti idee decise da una maggioranza di aderenti, o propone meccanismi alternativi quali, ad esempio, la democrazia diretta?

    grazie per l’attenzione
    e a presto!
    Marco

  21. lauraraduta

    Ciao Marco ti invito a leggere il Manifesto http://retedeicittadini.it/?page_id=8473
    e lo statuto..http://retedeicittadini.it/?page_id=8506

    inoltre sul Chi Siamo trovi un breve riassunto …
    se non si capisce. facci un fischio:)

  22. sergio

    caro marco, laura è stata assai poco esplicita. Il progetto rete dei cittadini è basato su un modo nuovo di fare politica e lo strumento principale che usiamo è la democrazia diretta

  23. Marco

    ciao Laura e ciao Sergio, e buongiorno a tutti e due!

    Prima di tutto grazie mille per avermi indicato i link essenziali da leggere, sono chiari e precisi: tuttavia, pur condividendo la gran parte dei principi dichiarati nel Manifesto (idea), ho trovato qualche difficoltà nel considerare i meccanismi illustrati nello Statuto (progetto e implementazione) come “democrazia diretta” .

    Infatti, l’elezione di portavoce (ovvero “rappresentanti per delega”) nel Coordinamento Nazionale, il quale ha capacità autonome riguardo “questioni ordinarie di cassa” nonché “firmare documenti e appelli a nome dell’Associazione, purché non in contrasto con il Manifesto, lo Statuto o Decisioni presenti nei Bollettini Ufficiali” rappresenta una strada già percorsa in passato

    La stessa cosa si può dire per l’articolazione dei vari gruppi interni (CG, CdP, …), che delegano a un insieme più o meno autorevole il rispetto del Manifesto e dei comportamenti dei rappresentanti, ed operano su base discrezionale senza strumenti di accesso diretto alle decisioni prese.

    E’ possibile che abbia mal compreso la strutturazione della RdC, e che in realtà esistano già strumenti che concretamente garantiscano a tutti una reale partecipazione, delegando ai rappresentanti per delega la sola funzione esecutiva?

    In altri termini: sono stati svilluppati (o proposti) modelli decisionali o strumenti informatici, che trasformino i delegati in funzionari privi di decisionalità autonoma?

    grazie ancora della pazienza
    e a presto!
    Marco

  24. sergio

    Caro marco, premetto che la Rete dei Cittadini si evolve continuamente, proprio nella direzione di una sempre maggiore democrazia diretta e apertura anche ai non iscritti e quindi stiamo proseguendo su questa strada anche oltre quello che leggi sul nostro attuale statuto. Tuttavia anche in questa versione mi sembra che il nostro statuto sia molto “aperto” e democratico diretto.
    Cioè il potere decisionale ce l’ha l’assemblea di tutti gli iscritti, anzi, in molti casi hanno potere decisionale addirittura i non iscritti, cosa estremamente innovativa.
    Tutti gli iscritti (e spesso anche i non iscritti) possono avanzare proposte a tutti i livelli e le decisioni sono prese non dai delegati, ma dagli iscritti (a seconda del livello: una questione locale deve essere decisa dalle persone del luogo, una decisione nazionale da tutta l’assemblea).
    Tutti gli iscritti sono “guardiani del Manifesto”, a livello organizzativo delegano una persona per occuparsi delle questioni dubbie, ma comunque qualsiasi decisione viene presa dall’assemblea.
    Il “coordinamento” (anzi i coordinamenti) si occupano, appunto, solo di coordinare e organizzare, riportare la vita dei gruppi locali per avviare un confronto. Può proporre qualsiasi cosa (e probabilmente con molta più cognizione di causa), ma le proposte devono essere comunque approvate dall’assemblea.
    Le proposte di chiunque possono essere rifiutate solo se contrarie al manifesto.
    Per snellire le procedure, vige il “silenzio assenso”, cioè basta comunicare un’iniziativa, una proposta, e questa viene approvata automaticamente se nessuno è contrario, sennò si apre una discussione e, eventualmente, una votazione.
    Lo statuto è stato fatto seguendo questi principi, se a volte non sono chiari sarà opportuno fare correzioni. Ma di fatto “i nostri modelli decisionali trasformano i delegati in funzionari privi di decisionalità autonoma”, come scrivi tu.
    Esiste il caso di “urgenza”, fondamentale in alcune situazioni, che è comunque disciplinato e comunque l’organo che prende tali decisioni dovrà poi rendere conto all’assemblea (e potrà essere sostituito in qualsiasi momento, se ha preso decisioni non congrue).
    Lo strumento è il “bollettino”, che raccoglie tutte le proposte e comunicazioni e che viene spedito a tutti.
    Se hai bisogno di altre spiegazioni siamo a disposizione. Ancora meglio se ci dai una mano a portare avanti il nostro progetto, così ci aiuterai anche a migliorarlo. Sai dove trovarci!

  25. Marco

    ciao Sergio, grazie mille per la disponibilità ad approfondire, sei stato gentilissimo!

    L’evoluzione è sempre positiva poiché è indice di un miglioramento costante, e ho grande rispetto per l’approccio “delocalizzato” alle decisioni perché è la strada giusta per fornire risposte chiare e precise ai problemi.

    Ritengo tuttavia che il problema sia proprio di natura strutturale: la necessità di “figure di coordinamento” delegate è sintomo dell’insufficienza degli strumenti messi in campo; e come ho già avuto modo di sottolineare, la questione non riguarda le garanzie o la democraticità dello Statuto (è fuori discussione! ^_^) bensì gli strumenti che offre per una democrazia diretta, finalizzata a realizzare quanto scritto nel Manifesto.

    Faccio un esempio pratico:
    “Le proposte di chiunque possono essere rifiutate solo se contrarie al manifesto”.

    Chi decide se le proposte sono contrarie?

    Hai scritto più avanti che vige il [silenzio assenzo della collettività] oppure la [contestazione di un singolo più votazione della collettività]. Non ho trovato traccia di strumenti (impersonali) che possano migliorare progressivamente una proposta fino a farla collimare con le intenzioni del Manifesto, rendendo perciò superflua una votazione per approvarla.

    Tutto si riduce quindi al tradizionale meccanismo [on/off], cioè [approvazione/rifiuto collettivo], che è proprio il punto debole della nostra democrazia rappresentativa.

    Faccio un altro esempio, sperando di chiarire meglio il mio pensiero: può il “bollettino” essere scritto/modificato da chiunque, anche in data successiva alla distribuzione? Esiste un meccanismo per tenere traccia di chi ha modificato il bollettino, quando e per quale motivo?

    Il fatto, poi, che il potere decisionale possa essere limitato dall’appartenenza o no al movimento della “Rete dei Cittadini” implica un meccanismo di esclusione (barriera di ingresso) incompatibile con la democrazia diretta. Lo strumento non può appartenere a un movimento altrimenti le decisioni prese in tale ambito sono “del movimento”, non della società civile o della collettività.

    A mio modesto avviso, la vera innovazione sarebbe quella di progettare e implementare uno strumento che superi l’attuale strutturazione politica fatta di partiti più o meno rappresentativi, più o meno coordinati.

    Non ho però la presunzione di offrire un modello alternativo né desidero che la vostra struttura cambi per far piacere a me: la richiesta originale era proprio orientata a comprendere se la “Rete dei Cittadini” faceva per me! ^_^

    grazie ancora per la pazienza,
    a presto e buona giornata!
    Marco

  26. sergio

    Sono d’accordo su tutto quello che hai scritto, tranne sulla necessità di figure di coordinamento, che ritengo assolutamente indispensabili. Ti assicuro che se non c’è qualcuno che ha il compito di raccogliere le informazioni la comunicazione non funziona e ogni gruppetto (o addirittura ognuno) diventà un’isola separata dagli altri. Cosa che è in contrasto con quanto scrivi sull’esigenza di migliorare le proposte attraverso un lavoro collettivo. Il problema non sono le figure di coordinamento, ma le loro funzioni che NON devono essere decisionali.

    Per il resto la nostra intenzione è quella che hai spiegato molto bene, ma questo strumento su cui stiamo discutendo è assolutamente inadatto. Stiamo però lavorando a uno strumento che permette (e vuole farlo) esattamente quello che dici: http://www.democraziadiretta.net
    Per ora stiamo lavorando nel seguente modo:

    - Chi decide se le proposte sono contrarie al manifesto? In prima istanza c’è un “comitato di garanzia” formato da una persona per ogni rete regionale, ma le decisioni vengono comunque poste all’assemblea.
    - Strumenti per migliorare una proposta e rendere superflua la votazione. Stai parlando di quello che viene definito “metodo del consenso”, su cui stiamo ragionando proprio nelle ultime settimane. Di fatto lo applichiamo da tempo, ma è importante “ufficializzarlo” e soprattutto avere uno strumento che permetta di farlo in modo chiaro e trasparente (v. sopra).
    - Il Bollettino per ora lo fa una persona (di solito il sottoscritto) raccogliendo le proposte mandate all’indirizzo della segreteria interna o pubblicate qui: http://retedeicittadini.it/?page_id=4106; dopo la pubblicazione e l’invio non viene modificato nulla (eventuali rettifiche arriveranno in quello successivo). In questo strumento non resta traccia di nulla
    - “Barriera di ingresso”: sono d’accordo solo in parte. La DD è vera democrazia e non anarchia solo se basata su regole condivise o comunque accettate. Quindi ci può essere democrazia solo tra chi sottoscrive più o meno esplicitamente tali regole: non posso essere democratico con chi non si impegna ad esserlo anche lui. Comunque per ora le decisioni della Rete dei Cittadini sono effettivamente “solo” quelle del movimento. E non ci sarebbe nulla di male. Tuttavia il nostro obiettivo è esattamente quello di cui stai parlando: creare uno strumento che rappresenti TUTTI i cittadini, a prescindere dalla “iscrizione”. Attualmente i non iscritti non possono decidere soltanto sulla gestione dell’associazione come soggetto giuridico. Credo che attualmente NESSUNA associazione prevede un potere decisionale così grande per chi non si iscrive. Chi utilizza lo strumento “RETE DEI CITTADINI” si impegna però a non usarlo in contrasto con il manifesto.

    Concludo: sono convinto che non esiste nulla attualmente più vicino alla tua idea; se fosse per noi probabilmente saremmo andati molto più avanti nell’implementazione di questo strumento, ma la realtà è tale che bisogna andare per gradi. Una cosa è la teoria una cosa è il modo con cui applicarla. Comunque questa discussione è molto interessante e utile

  27. Marco

    ciao Sergio e buongiorno!

    Ho avuto modo di approfondire tutti i link che mi hai dato, e nei prossimi giorni mi farò un’idea più precisa degli strumenti che dovrebbero sopperire alle limitazioni di questa piattaforma (e dello Statudo della “Rete dei Cittadini” più in generale).

    Tuttavia, rubo ancora un po’ di spazio in questa sede per contestare alcune presunte necessità.

    Prima di tutto:
    * le “figure di coordinamento” sono superflue.

    ESEMPIO PRATICO: [raccogliere e indicizzare le proposte] è un processo che un software fa in qualche millisecondo e senza omissioni; la stessa cosa non si può dire di una persona incaricata, che potrebbe ometterne qualcuna per tanti motivi, da un banale errore di distrazione fino a un’azione intenzionale. Senza contare che l’ordine di presentazione delle informazioni può dare minore/maggiore visibilità a questioni, in base a criteri del coordinatore piuttosto che a criteri del fruitore.

    In secondo luogo:
    * un “comitato di garanzia” è superfluo.

    ESEMPIO PRATICO: [fare una proposta] non significa, necessariamente, che la stessa sia in accordo con il Manifesto; e tuttavia, [condividere una proposta] da parte della collettività potrebbe essere un processo che richiede vari passi, ognuno dei quali avvicina la proposta al Manifesto. Se, diciamo, per approssimazioni successive si arrivasse a qualcosa di compatibile, ecco che un “comitato di garanzia” diventa superfluo in quanto il sistema nel complesso si “auto regola”.

    In terzo luogo:
    * il “Bollettino” manuale è superfluo.

    ESEMPIO PRATICO: Si può produrre in automatico.

    Riguardo alla “Barriera di ingresso”, sono convinto che sia lo strumento a fare le regole e non il contrario. L’anarchia è, di fatto, scongiurata se lo strumento permette di fare delle cose e non altre; d’altra parte, se mi iscrivo alla “Rete dei Cittadini” non significa automaticamente che io non sarò anarchico o che rispetterò tutte le regole, ma se non mi iscrivo subisco una penalizzazione anche se fossi il più corretto dei partecipanti.

    Il concetto di “intelligenza collettiva” parte proprio dal presupposto (verificato) che ogni intelligenza individuale possa (inter)agire liberamente e autonomamente, quindi senza un coordinamento intelligente, e tuttavia il collettivo manifestare tratti di apparente coordinamento che permette di realizzare uno scopo.

    Tutto questo può accadere, a mio avviso, non limitando la partecipazione con una barriera di ingresso bensì delegando a uno strumento automatico, impersonale e privo di intenzionalità quindi “strutturalmente” esecutore, il rispetto delle regole nel momento in cui un dato comportamento di manifesta, a prescindere dall’aderenza o meno a principi “astratti”.

    Un esempio esistente?
    Wikipedia.

    grazie ancora e a presto!
    Marco

  28. sergio

    Caro Marco, tutto quello che scrivi è TEORICAMENTE giustissimo. Ma nella pratica quello che scrivi si scontra con una realtà in cui la stragrande maggioranza delle persone non sa neanche usare decentemente in computer, ha pochissimo tempo per “partecipare”, ecc. Sono un grande fautore dell’utilizzo dei metodi statistici e matematici nelle discipline umanistiche, ma so anche che non può essere tutto “automatizzato”. Il rispetto di concetti generali come quello del manifesto non è definibile con un “si” o un “no”, esiste sempre una zona grigia (e spesso questa è enorme). Per non essere frainteso: l’obiettivo che ci dobbiamo dare (e che ci stiamo dando) è andare nella direzione che proponi, ma bisogna arrivarci per gradi e comunque sempre partendo dalla realtà. La teoria è utile se aiuta DI FATTO a migliorare la realtà.

  29. Marco

    Ciao Sergio e buongiorno!

    Non ho mai scritto che la decisione dell’uomo debba essere “automatizzata”: ho solo suggerito come sia necessario automatizzare tutto ciò che è meccanico, per evitare abusi e/o errori da parte di una persona delegata.

    Il rispetto del Manifesto non può essere lasciato al giudizio di una singola persona (o di un gruppo di persone) per quanto autorevole, soprattutto se lo stesso risultato lo possiamo ottenere condividendo uno strumento impersonale che, intrinsecamente, lo fa rispettare.

    E per rimanere nella realtà: esistono varie strade da percorrere per diminuire il divario digitale, ma nessuna di esse sminuisce i vantaggi di utilizzare le nuove tecnologie, che sono di fatto già “realtà” in molti paesi.

    grazie ancora, e a presto!
    Marco

    1. Marco

      ciao a tutti e buongiorno!

      Segnalo che da qualche tempo è attivo un sito che ripercorre le tematiche dello scambio tra me e Sergio, e che implementa dei meccanismi di democrazia diretta attraverso il metodo del consenso (un meccanismo che garantisce la decidibilità ma senza l’utilizzo di un meccanismo di voti e senza persone delegate).

      Per chi volesse aderire:
      http://e-partecipo.it

      grazie e a presto!
      Marco

  30. Mario Teodoro Pizzorno

    Ciao Sergio Mazzanti, poco fa mi ha scritto un sedicente Alessandro Lunetta che però non mi vuole lasciare il suo numero fisso, il suo indirizzo. secondo me è un impostore.
    Ti devo parlare chiamami allo 0109350166 perchè penso che qualcuno vi abbia informato male, in riferimento alla lettere di cui ho menzionato a Lunetta…
    Chiamami oppure dammi il tuo numero fisso o un numero fisso al quale ti potrò chiamare e che io possa verificare se esiste…
    Ciao.

    Mario Teodoro Pizzorno.

    P.s Mi sa che qualcuno vi abbia raccontato cose sbagliate su di me, per denigrarmi, in modo da interrompere i nostri rapporti.

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