Referente Provvisorio: Augusto Rossi azionecivica[a]libero.it
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Ci sono in rete centinaia e centinaia di migliaia di persone che vogliono un autentico e radicale cambiamento del “sistema società”. E’ tempo di dare vita ad un grande contenitore che racchiuda, rappresenti e faccia valere queste aspirazioni… Ecco perché noi di Azione Civica Umbria aderiamo ed intendiamo dare il nostro contributo al progetto della “Rete dei Cittadini” e siamo pronti a costituire la rete regionale dell’Umbria con il primo circolo territoriale di Perugia.
CIRCOLI TERRITORIALI:
Perugia
Città di Castello
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5 comments
Augusto Rossi "Azione Civica"
16 gennaio 2011 a 22:14 (UTC 2)
Ci siamo chiesti il perché della nascita di movimenti e liste civiche che hanno partecipato in gran numero alle amministrative di questi ultimi anni anche nella regione Umbria:
Molte liste sono nate perché le nuove aggregazioni che hanno sostituito i partiti della prima repubblica non sono riusciti ad interpretare adeguatamente i bisogni dei cittadini. Le leggi elettorali di tipo maggioritario hanno contribuito ad impoverire il dibattito con il risultato che si sta formando una classe politica che, diventata ceto, trova sempre più difficoltà a svolgere in modo corretto il suo ruolo di indirizzo e di raccordo con la società civile: un esempio di ciò possono essere le tante sezioni che, una volta stracolme di cittadini appassionati, oggi sono sempre meno frequentate. In questo contesto,ricco di “leader” ma povero di contenuti, dove i concetti di destra e sinistra spesso si confondono e che comunque da soli non bastano più a riportare la passione nel dibattito, è sempre più difficile trovare cittadini disposti a collaborare, anche a causa delle restrizioni e della burocratizzazione nell’utilizzo degli strumenti di partecipazione; parlare di cose concrete, che hanno un impatto visibile e diretto sulla loro quotidianità sembra essere l’unica forma di partecipazione che riesca a smuovere e coinvolgere la cittadinanza.
La politica locale è spesso condizionata fortemente da partiti che hanno i loro più significativi interessi fuori dal territorio e dunque non riescono localmente ad interpretare le esigenze realmente sentite. Così la discussione politica locale non affronta i nodi di quel territorio e appare astratta e fondata ancora e soltanto su contrapposizioni ideologiche e sulle discipline di partito.
Augusto Rossi "Azione Civica"
16 gennaio 2011 a 22:28 (UTC 2)
Cittadini protagonisti anche in Umbria
LE SENTINELLE DELLA SICUREZZA STRADALE I CITTADINI PROTAGONISTI SI RIAPPROPRIANO DELLA PARTECIPAZIONE
E DELL’AGIRE SOCIALE: CALABRIA, UMBRIA, PIEMONTE E ROMA I PRIMI A PARTIRE SICUREZZA STRADALE
L’Italia ha fatto molto, in questi ultimi 10 anni, ma è ancora tra i Paesi europei più in ritardo. Incidenti stradali: 6.682 morti nel 2001, 4.731 morti nel 2008. 4.237 morti nel 2009: siamo a meno 40,3% rispetto al 2001, vicini al dato del dimezzamento dei morti (2001-2010) programmato dall’Unione Europea.
Ma i primi 6 mesi del 2010 ci dicono che le morti ricominciano a salire (sul sistema autostradale, in modo preoccupante, ma anche nelle città) e a stabilizzarsi con lievi aumenti nel resto.
Siamo, ad oggi alla scadenza del decennio, all’ottavo posto se si considerano i Paesi dell’Europa a 27 ma al decimo posto nell’Europa a 15 per numero di morti ogni 100.000 abitanti. Un risultato non certo positivo. Ma come sarebbe stato possibile il contrario?
I finanziamenti per la sicurezza stradale in genere sono quasi nulli. Le Leggi finanziarie degli ultimi anni impegnano proventi irrisori (15/30 milioni di euro) e che sono per lo più inutilizzati o non spesi.
Lo Stato italiano spende in sicurezza stradale ogni anno da 20 ai 50 centesimi di euro per abitante (in Europa i più virtuosi – Francia, Inghilterra, 25/30 euro ad abitante). E l’Italia incassa solo con le multe oltre 33 euro ad abitante, senza contare il 10,50% del contributo sanitario che paghiamo con l’RC Auto che da sola fa altri 35 euro per abitante.
LA POLITICA DEBOLE
Una politica debole e distante dai problemi dei cittadini. I dati sull’incidentalità parlano anche di questo. Spesso le Istituzioni – locali e nazionali – ostentano un atteggiamento di corretta individuazione dei problemi e le loro soluzioni; ma, spesso, è solo forma. Inversamente i loro atteggiamenti sono improntati al contrario di quello che dicono e pensano. suscitando nei cittadini responsabili, da tempo, una forte repulsione nei confronti della politica. E’ il qualunquismo prodotto dalla cattiva politica.
Occorre recuperare uno spazio che sembra perduto di forte impegno etico delle persone nelle istituzioni, nel mercato e nella società, perché la nostra vita non è solo successo, denaro, possesso, impegno egoistico, disinteresse per l’altro.
Siamo consapevoli che per radicare questa nuova cultura ci sia bisogno della disseminazione nella società dei valori della solidarietà, dell’impegno volontaristico e super-individuale. Dell’onestà (morale e intellettuale) uniti alla valorizzazione delle competenze, dei saperi, dei generi; alla vicinanza degli esclusi e svantaggiati
(socialmente, culturalmente, economicamente) tipici delle organizzazioni dell’economia civile italiana ed europea. Per tutelare i diritti delle vittime e dei superstiti di incidenti stradali innanzitutto e dare l’opportunità anche ai tanti cittadini – che non sono direttamente toccati dall’incidentalità stradale e che si rivolgono a noi – di impegnarsi sui temi della sicurezza stradale ed in difesa della vita e della giustizia.
Per una nuova etica pubblica e del mercato che sappia affermare anche i valori della solidarietà, dell’impegno non ispirato dal solo legittimo profitto ma anche dalla cultura della non lucratività. Valori non marginali o residuali, ma valori fondanti di una nuova etica basata soprattutto su partecipazione ed (auto)responsabilità dei cittadini, sul rispetto delle norme condivise e sullo sviluppo, difesa e salvaguardia della cultura della legalità e di obbedienza alle leggi.
LA NUOVA STRATEGIA POLITICO-SOCIALE DI FLG
A dicembre 2010 la Fondazione Luigi Guccione Onlus presenterà il nuovo sito dinamico (realizzato con Joomla, softawre fra i più potenti per la gestione di contenuti open source del pianeta: interpretazione fonetica della parola Swahili jumla che significa “tutti insieme” o “come un’unica entità”) e al cui interno ci saranno molti blog (personali, tematici, territoriali), sezioni, aree video e fotografiche. A gennaio 2011 la messa in rete
Un portale nuovo perchè costruito ed aggiornato giornalmente da centinaia, e nel tempo, migliaia di persone con diversi livelli di autonomia. Le persone potranno “caricare” contenuti, video, immagini direttamente dal loro computer di casa e/o anche dall’I-phone, dal cellulare. Direttamente dalla strada si potranno spedire immagini e testi al portale, in tempo reale.
Questa iniziativa di apertura e coinvolgimento sul piano dell’utilizzo di tecnologie dedicate alla gestione di contenuti si coniuga con una strategia di diffusione di presidio fisico sui territori: le sentinelle della sicurezza stradale.
Il progetto prevede che in ogni comune del territorio italiano una persona metta il nome e cognome, la faccia, la mail, il telefono per FLG e si dichiari disponibile a ricevere segnalazioni dai cittadini ed anche a “scovarle” (una sezione video e fotografica sarà ospitata dal nuovo sito). E se vorrà potrà prendere direttamente iniziative locali, nei confronti delle istituzioni attivando la partecipazione dei cittadini e di gruppi sociali su argomenti concreti supportati da FLG.
Strisce pedonali cancellate, buche, denunce di comportamenti scorretti degli utenti della strada, proposte per migliorare la sicurezza stradale. Un’organizzazione di testimonianza ma che vuole essere soprattutto di rappresentanza sociale e politica per le vittime della strada, per l’utenza debole e per quanti hanno a cuore la sicurezza sulle strade, il diritto alla salute, la salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema.
LE SENTINELLE DELLA SICUREZZA STRADALE
Il modello è quello dei medici sentinella: quindi ci interesseremo d’ambiente non solo da un punto di vista della mobilità/sicurezza stradale ma anche delle altre emergenze ambientali (la circolazione stradale, ad esempio, nelle città produce direttamente per ogni morto da incidente 4 morti per decessi da inquinamento da idrocarburi e polveri sottili).
Il mese prossimo, dunque, verrà presentato il modello organizzativo in due regioni e in un’area metropolitana. Per l’Umbria l’organizzazione territoriale delle sentinelle per la sicurezza stradale in tutti i 92 comuni della regione, in Calabria, Piemonte la rete dei legali sentinella che sarà poi la rete legale della Fondazione ed a Roma la rete metropolitana delle sentinelle per la sicurezza stradale nei 19 Municipi e la rete legale centrale.
In Umbria dove la mortalità è il 30% più alta che nella media italiana: 9 morti ogni 100 mila abitanti a fronte dei 7 della media italiana. Occorre recuperare i ritardi. Realizzando l’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale già finanziato. Impegnando i Fondi del Piano Nazionale della sicurezza stradale che ammontano a circa 4 milioni di euro senza contarne altrettanti di cofinanziamento da parte degli enti locali umbri.
Questo FLG ha chiesto alla Regione rinnovando l’invito a mettere a punto una legge regionale per l’assistenza alle vittime della strada (sarebbe la prima in Italia, un bel merito per la Regione se lo facesse) e attivando due centri di assistenza provinciali.
LE CASE ROSSE
I centri delle città diventeranno il cuore vivo della nuova organizzazione sociale e politica. In ogni città capoluogo di provincia – “tutti insieme” – avvieremo, gradualmente, la costruzione delle Case Rosse (come il sangue, visibile, delle vittime, e come “rifugio” per persone con i piedi per terra e la testa sulle spalle che pensano ad un mondo – e ad una mobilità – migliore), moduli sociali/abitativi/innovativi (vetrati/trasparenti, autosufficienti dal punto dei vista dei consumi energetici, a basso impatto). 20 metri quadrati dove sentinelle, legali, medici, psicologi volontari accoglieranno le vittime per un’opera di assistenza interdisciplinare. Dove si incontreranno i cittadini per trovare/dare informazioni ed assistenza e partecipazione. Centri di riorganizzazione della partecipazione che sappiano valorizzare anche il desiderio individuale a fare qualcosa per se e per gli altri senza perdere di vista l’agire collettivo e la coesione sociale, beni relazionali irrinunciabili.
LE ALLEANZE ISTITUZIONALI E SOCIALI
Alleati di FLG i medici di ISDE (medici dell’ambiente: http://www.isde.it) e gli amministratori dei piccoli comuni aderenti all’ANPCI (Associazione Nazionale Piccoli Comini d’Italia: http://www.anpci.it), IICA (Istituto Internazionale per il Consumo e l’Ambiente, http://www.iica.it). Medici, scienziati, competenze professionali sperimentate e colte, legali e amministratori locali rappresentanti di cittadini (dei comuni più piccoli) spesso di territori dove si vive bene ma con servizi di trasporto pubblico (treni ed autobus) insufficienti e a volte inesistenti, costretti per muoversi ad utilizzare mezzi privati a rischio di sicurezza.
Alleati preziosi e co-protagonisti anche centinaia di gruppi sociali locali: comitati su temi specifici (la sicurezza di una via, che assistono le vittime, la difesa di pedoni di un’area, di ciclisti, motociclisti, giovani, ecc). Tutti coloro che credono nell’agire sociale attraverso la responsabilità e la partecipazione democratica, impegnandosi per se e per gli altri. Questi agenti sociali, individuali e collettivi, costituiranno una complementare ossatura della nuova struttura organizzata.
FLG -ONLUS, Ente Morale (Decreto Ministero dell’Interno 27.01.2000)
SEDE OPERATIVA: Centro Argonauta, Piano 3°, Scala B1, Viale Ostiense 131/L, 00154 ROMA– Tel & Fax 06.46959613
UMBRIA: umbria.sentinelle@gmail.com
cell 3339669827 Mary
Augusto Rossi "Azione Civica"
19 gennaio 2011 a 20:14 (UTC 2)
Tassa Tevere Nera: l’assemblea pubblica decide nuove iniziative.pubblicata da Leo Venturi
il giorno lunedì 17 gennaio 2011 alle ore 9.20
Sala stracolma di cittadini a Palazzo Spada dove si è affrontato l’annoso problema della tassa Tevere Nera.
Molta attenzione e determinazione da parte di tutti i partecipanti a proseguire la battaglia contro il balzello.
Chiamata in causa la Regione non solo perché da 8 anni non affronta il problema ma anche perché proprio in queste settimane sta elaborando una nuova legge per l’istituzione dell’Agenzia forestale regionale al fine di superare le Comunità Montane, legge che riconferma il ruolo dei Consorzi. Di fatto c’è il tentativo di mantenere l’attuale situazione discriminatoria per moltissimi cittadini chiamati a pagare questo balzello.
Non si sono risparmiate critiche alle istituzioni locali e alla stragrande maggioranza delle forze politiche sorde da anni a questo problema.
L’obiettivo è di far modificare la legge in discussione facendo sì che siano trasferite alle Provincie o alla costituenda Agenzia forestale le attività che i Consorzi sostengono di svolgere, salvo quelle riferite all’irrigazione, al fine di evitare l’invio indiscriminato di circa 90000 cartelle circoscrivendo il pagamento del balzello a tutti coloro che effettivamente ricevono dai Consorzio un servizio.
L’assemblea ha sostenuto la necessità di proseguire nei prossimi giorni la mobilitazione: il 24 gennaio alle ore 15 nuova manifestazione a Palazzo Spada; il 24 febbraio manifestazione a Perugia di fronte alla sede del Consiglio Regionale.
Si è anche deciso di organizzare entro il mese di febbraio un grande evento in piazza della Repubblica per premiare i primi tre cittadini che hanno ricevuto le cartelle con l’importo più basso, a oggi sono di 0.02 euro, 0.03 euro e 0,43 euro.
Tutti quelli che intendono partecipare dovranno portare le cartelle il giorno dell’iniziativa o consegnarle presso la sede di Terni Oltre.
Mary Mancinelli
16 febbraio 2011 a 10:57 (UTC 2)
FLG- LE SENTINELLE DELLA STRADA DANNO LA SVEGLIA ALLE AMMINISTRAZIONI
SICUREZZA STRADALE: SIAMO SICURI DI ESSER SULLA GIUSTA STRADA?
Noi di FLG siamo un’organizzazione che da anni sollecita, incalzando il Governo, le Regioni, i Comuni, e altri decisori pubblici e privati a farsi carico del grave fenomeno dell’incidentalità stradale, spesso “invisibili” poichè non politicizzati.
Siamo un’organizzazione dei cittadini che non si rassegna ad un modello di sviluppo economico, dei consumi e della mobilità ispirata dal solo profitto economico e che non tiene conto anche dei bisogni e dei diritti (alla salute, alla sicurezza, alla vita) di uomini, donne, bambini, giovani in quanto persone.
I nostri principi guida dell’intervento riguardano azioni volte a contribuire in generale ad una mobilità urbana sicura e sostenibile, con il principale obiettivo di ridurre drasticamente il numero delle vittime degli incidenti ed aumentare il grado di sicurezza. Anche in linea con quanto stabilito dal piani di settore e/o dai progetti sulle stesse tematiche di Comuni, ciò viene perseguito soprattutto in Umbria dove la mortalità è il 30% più alta che nella media italiana: 9 morti ogni 100 mila abitanti a fronte dei 7 della media italiana. Occorre recuperare i ritardi. Realizzando l’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale già finanziato. Impegnando i Fondi del Piano Nazionale della sicurezza stradale che ammontano a circa 4 milioni di euro senza contarne altrettanti di cofinanziamento da parte degli enti locali umbri.
Questo FLG ha chiesto alla Regione rinnovando l’invito a fare una legge regionale per l’assistenza alle vittime della strada (sarebbe la prima in Italia, un bel merito per la Regione se lo facesse) e attivando due centri di assistenza provinciali.Ricordando gli Indirizzi generali e linee guida del piano attuativo del Piano Nazionale Sicurezza Stradale sollecitiamo e proponiamo le modalità operative regionali- responsabilità attuative e le priorità di spesa – nonché la coerenza con i principi guida della Legge 144/99
L’Umbria potrebbe divenire da maglia nera a un ideale laboratorio innovativo su questi temi riducendo effettivamente l’incidentalità e i costi economici e sociali ad essa collegati, nonché renderebbe inutilizzabili le strumentalizzazioni ai danni del bene pubblico di logiche affaristiche e politicizzate, applicando strumenti norme e regole (fra l’altro di Legge dal 99) che non solo taglierebbero il malcostume (privato colletivo) ma darebbe strumenti di una buona gestione amministrativa trasparente, funzionale ad uno sviluppo sostenibile Regionale reale.
In rappresentanza della componente civile, ci appelliamo all’Assesore Vinti, il quale dopo nostri solleciti e protocolli ha proceduto con la “convenzione” al PNSS e ad adoperarsi al doveroso svolgimento dello stesso rispettando l’impegno del governo centrale nei confronti dei governi locali, che le direttive europee e lo stesso regolamento della Consulta Nazionale sulla Sicurezza stradale e CNEL regolano da anni per il buon andamento e l’ottimizzazione della spesa pubblica in tal senso già delineato e normato come dallo stesso sottolineato in più comunicati stampa. In tale logiche pertanto auspichiamo che l’attenzione oggi innalzata non strumentalizzi oltremodo in nome della crisi visti i fondi resi disponibili e ci si attivi per recuperare i ritardi e l’aggravarsi della situazione determinata da anni di inadeguatezza e inadempienze, sia nazionali che locali, che oltre a sanzioni europee si tradugono in disservizi e morti.
Lodando al contempo i solleciti ascoltati dallo stesso Assessore Vinti, pur rimarcando fortemente quel ruolo irregolarmente negatoci fino oggi di sedere ai tavoli di dialogo costituiti se pur non astringenti alle norme sopra citate richiediamo immediata costituzione :
1) dell’Osservatorio Regionale (obbligatorio per legge dal 2001) cui dati confluiscono dai comuni province e sugli stessi si determina lo sviluppo urbano e la programmazione regionale di interventi migliorativi su TPL, infrastrutture, ecc (criteri prioritari l’incidentalità, l’inquinamento, la sostenibilità)
2) Consulta Regionale coi soggetti preposti e riconosciuti dal CNEL
Pertanto in virtù di quanto sopra espresso, quale responsabile per l’Umbria di FLG e presidente nazionale F.I.SI.C.O. Fondazione facente parte della Consulta Nazionale già da qualche anno impegnati nel sollecitare Enti e Amministratori del territorio le quali negate interazioni pongono dubbi sulla legalità sia delle procedure che dei progetti finanziati, nonchè responsabilità degli stessi sui risultati negativi dell’Umbria che vanta purtroppo una terza posizione nazionale, auspicandoci si cambi direzione attivando nell’immediato le esatte e lecite procedure senza ulteriori speculazioni d’informazione e d ulteriori ritardi nel garantire il buon amministrare del bene pubblico secondo Legge
Mary Mancinelli
http://www.flg.it/ e-mail: umbria.sentinelle@gmail.com
il nostro canale su youtube: sentinelleumbria http://www.youtube.com/user/umbriasentinelle?feature=mhum#p/a/f/2/hXZbOHrnBJQ
tommaso
16 febbraio 2011 a 13:28 (UTC 2)
speriamo di avervi tra i partecipanti dell’incontro del 27 febbraio a Roma con il vostro striscione, materiale informativo da esporre ed una proposta da sottoporre all’assemblea http://retedeicittadini.it/?p=8414